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nikò

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Circolo Anarchico Berneri Porta Santo Stefano Bologna 13/12/2006

sabato, 25 febbraio 2006


         "OGniTTanto"
Tutte le persone ke, per un motivo o per un altro si trovavano a passare  per la collina del cespuglio, pensavano ke al di la di kuella roccia nn ci fosse più nulla, nessuno è mai andato oltre..nn per il timore di kuello ke avrebbero potuto trovare..ma semplicemente perkè nn ne avevano voglia...
Eppure..dall'altro lato della roccia kualkosa c'èra..kualkosa ke nessuno avrebbe mai potuto immaginare esistesse...è kuesta...forse è la fortuna degli abitanti del villaggio di "ognittanto".....

...nn pensavano a nulla, o almeno così davano a credere, sembrava vivessero avvolti da una sorta di nube, e la testa, la testa, quella si che nn OGNITTANTOc'era..come se fosse un pezzo del corpo apparte..
..forse l'apparenza inganna, probabilmente ognuno di loro conservava un segreto..
"state alla larga dalla ROCCIA" questa frase nn faceva altro che alimentare la curiosità dei bambini del villagio..era questo che si sentivano dire in continuazione..ma nn tutti sono abituati ad obbedire...


..ed in partikolare, il pikkolo Jano, figlio dei maggiori produttori d'aglio,unika risorsa del villaggio, era tutt'altro ke indifferente dallo scoprire kosa ci fosse oltre...
era un pikkolo molto sveglio, nn credeva alle leggende celate dietro la roccia e per kuesto più volte ha tentato di spingersi dall'altro lato, ma, i Grugnoni, i guardiani della roccia, dei tipi molto poko socievoli e anke molto...molto stupidi, gli hanno sempre impedito di varkare il konfine...
Jano, essendo il figli degli Sciati, coltivatori d'aglio da intere generazioni, aveva diversi privilegi, kome per esempio kuello di avere sempre, ogni ora d'ogni giorno sano aglio per colazione pranzo e cena...l'uniko inkonveniente era ke Jano odiava l'aglio...

...forse quella volta però, il tanto odiato aglio, gli tornò utile davvero..essendo la sua unica risorsa nn poteva far altro che pensarci.
Jano sapeva di nn essere il solo ad odiare quella fetida pianta ma sicuramente sapeva di essere uno dei pochi abituato a mangiarne innumerevoli quantità..e che i Grugnoni nn erano tra i pochi..
Così si chiuse nella sua piccola stanza, attrezzò un vero e proprio laboratorio e cominciò la preparazione di quella che sarebbe stata la sua "arma" di difesa..
.."forse ci siamo"..erano passati tre giorni e per Jano era giunto il momento di uscire di lì.


...ecco.. ora si si sentiva pronto..esce dalla sua camera con in mano un cesto, al suo interno c'èrano quelle che all'apparenza sembravano delle polpette di porcospino, cibo adorato dai Grugnoni, erano in realtà dei bocconi superconcentrati della migliore e più terribile qualità d'aglio esistente ,solo l'odore avrebbe steso anche un Elefonchio reale del sud dell'Ostrolia.
Questo cibo ingannevole non aveva il bencheminimo odore d'aglio,  anzi odorava di porcospino spezziato al ros marino, una pianta aquatica dall' odore inebriante.
Con il cesto sotto il braccio, e con in spalla uno zainetto contenente, tre biglie tonde, un elastico, il coltellino che gli fu regalato da suo nonno e una borraccia con dentro succo di briosce,ottimo sia da bere che da mangiare, Jano si incamminò verso la cima del colle sul quale si ergeva la roccia, pronto ad affrontare, sicuro della vittoria, quei sinistri e loschi esseri, ingordi, chiatti e antipatici dei Grugnoni...

...non aveva ancora raggiunto la collina ma sentiva già quelle bestiacce grugnire..nn si scoraggiò..continuò fiducioso. Pensò di abbandonare il cesto senza farsi notare. Così fece..
L'odore delle polpette cominciò a spandersi fino ad arrivare alle mucose narici dei Grugnoni che cominciarono ad agitarsi..uno di loro seguì l'odore e trovo il cesto.
Inizialmente erano insicuri, avevano dei sospetti ma quell'odore...mmmmhhh...era impossibile resistere, sopratutto per degli ingordi come loro. Così, senza pensarci troppo, cominciarono ad ingoiare quantità di polpette, grufolando come dei maiali fino a che l'aglio si fece sentire..
Jano vedendoli rotolare e lamentarsi con la panza in mano cominciò ad eccitarsi ma nn poteva godersi troppo lo spettacolo, doveva intrufolarsi dietro la roccia prima che l'effetto dell'aglio finisse.


postato da: saniart alle ore 07:23 | link | commenti (1)
categorie: ognittanto
venerdì, 24 febbraio 2006

..PERDUTO...


Nn rikordo per niente dove lho messo...in kualke kassetto...sotto un libro...o su di una mensola...
o magari in frigo per conservarlo più a lungo..?
l'avrò gettato via...noooo...nn credo...credo di tenerci...sarebbe stupido gettarlo via così...sarebbe stupido gettarlo via in un kualiasi modo...
eppure nn rikordo dove lho messo...forse volevo nasconderlo...kazzo l'avrò nascosto talmente tanto bene da voler ke nn lo trovassi nemmanko io...
nemmanko...bo...mmm...forse...mmm...kuando è stata l'ultima volta ke lho usato?...ieri...al bar...ma noo...
ero da solo al bar...e le mani erano libere...le tasche vuote...ed il bokkale pieno...no...nn lho lasciato al bar...
forse in soffitta...ma no...anke perkè nn ho una soffitta... e poi nn ci entrerebbe...la soffitta...
magari in uno di kuegli scatoloni vuoti...nn saprei...kuasi cedo...cedo?
eppure da kualke parte è...magari kuì...no
forse nella cassetta degli attrezzi...ke senso avrebbe...kazzo dove kazzo lho messo...ma kosa??
sai kosa...nn mi serve più...

nikò
postato da: saniart alle ore 09:52 | link | commenti
categorie: perduto, storiestrane

Se i professori Cheech e Chong dovessero mai ricevere l'incarico di insegnare all'università la storia medica della loro materia preferita, il "contenuto" del corso sarebbe incredibilmente grande. Fin dal 2737 prima di Cristo, l'imperatore mistico Shen Neng della Cina, prescriveva tè di marijuana per la cura della gotta, reumatismi, malaria e, molto stranamente, scarsità di memoria. La popolarità della droga come medicina si diffonde in tutta l'Asia, nel medio Oriente e lungo la costa orientale dell'Africa, e certe sette Hindu in India la usano per scopi religiosi e come sollievo dalla fatica. Gli antichi dottori prescrivevano la marijuana per qualsiasi cosa, dai dolori, al mal d'orecchi, al parto. I dottori, inoltre, avvertivano di non abusarne, credendo che un uso eccessivo causasse impotenza, cecità e la "visione di demoni". Entro il tardo Settecento, le prime edizioni dei bollettini medici americani consigliavano semi di canapa e radici per curare pelle irritata, incontinenza e malattie veneree. Il medico irlandese William O'Shaughnessy per primo rende popolare l'uso medicinale della marijuana in Inghilterra e in America. Come dottore nella British East India Company, scopre che la marijuana allevia il dolore reumatico ed aiuta contro i sintomi di malessere e nausea causati dalla rabbia, dal colera e dal tetano.
postato da: saniart alle ore 09:34 | link | commenti
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DROGA: EMENDAMENTO;SOSTANZE TUTTE UGUALI,PENE DA 6 A 20 ANNI(2) (ANSA) - ROMA, 26 GEN - Il testo - che costituisce l'articolo 4-bis dell'emendamento, suddiviso in 23 sezioni - prevede la reclusione da 6 a 20 anni e la multa da 26 mila a 260 mila euro per chi «coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa, consegna» sostanze comprese nella Tabella I (nella tabella II ci sono i farmaci), che per l'appunto include tutte le droghe, dall'eroina alla cannabis, dalla cocaina all'Lsd all'ecstasy.(ansa)
postato da: saniart alle ore 09:12 | link | commenti
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martedì, 21 febbraio 2006

TROISI E mi fece mio marito «non ti preoccupà, non ti preoccupà.» Allora uno ci disse «guardate, io ho il lavoro però si tratta di un lavoro nero per sua moglie.» Mo', non per dire no... mio marito a me mi vuole un bene pazzo, non mi fa spostà 'na seggia da qua a là, allora ha detto «no, mi dispiace, ma no. Se devo mandare a lavorare mia moglie... Preferisco una casa umile ma onesta.» E chist'ha detto «guardate noi abbiamo del lavoro, ma si tratta di lavoro a cottimo.» A questo punto mio marito è rimasto nu' poco e ha detto «scusate, ma è possibile che a Napoli solo lavoro non se ne trova, sempre co' n'ata parola vicina addà sta.»
postato da: saniart alle ore 10:26 | link | commenti (1)
categorie: citazioni
lunedì, 20 febbraio 2006


...Ma si disperò tanto per
 aver ucciso il topo che,
da quel giorno decise di
legarlo al collo...                                       



















postato da: saniart alle ore 23:54 | link | commenti
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domenica, 19 febbraio 2006

..I MERLI...

uno..due..tre...o 40??
di certo ne erano molti...ognuno ammassato sull'altro..e l'atro ammassato su ognuno degli altri...
si riusciva a stento a capire dove inziava uno e finisse l'altro...
un caos di piedi...mani..teste...un caos di teste...
appena partì il treno lo persi...
ma subito dopo riusci a partire anke senza dover aspettarmi.....
ero già dove sarei voluto arrivare...
iniziai a ad inkamminarmi verso l'uscita...e nn appena rikiusi la porta dietro di me uno stormo di merli si abbassò in volo...
erano molto belli e neri...erano molto neri...con una goccia di giallo kome bekko...
alkuni sapevano parlare ma preferivano restare in silenzio...
una volta uno di loro mi konfido ke tutti gli uccelli sanno parlare...
solo ke nn vogliono farlo...preferiscono volare...
alcuni parlano troppo e per kuesto hanno dimentikato kome si vola...
ops...credo di aver dimentikato il motivo di kuesto mio viaggio....!
vabè tornerò più tardi....

Nikò
postato da: saniart alle ore 18:07 | link | commenti
categorie: storiestrane, i merli

IL CONTROLLORE

Avanti avanti
Svelti
Su svelti avanti
Via svelti
Ci sono troppi viaggiatori
Troppi viaggiatori
Avanti avanti
Ce n'è che fan la coda
Ce n'è dappertutto
Un mucchio
Lungo la banchina sul mare
Oppure nei meandri del ventre della madre
Su c'è premura dai
Dai premiamo sul grilletto
Tutti devono vivere
Allora uccidetevi un pochetto
Su su
Dai

Jacques Prèvert
postato da: saniart alle ore 16:17 | link | commenti
categorie: citazioni
sabato, 18 febbraio 2006

..SOTTO LA PANKA...

MA dai...ki kazzo ti kredi di essere?
urli...indiki...condanni...uccidi...ma ti sei mai visto allo spekkio?...orrore...
nn vorrei proprio essere nei tuoi panni...orrore...
le kapre si sono stankate di restare sotto le panke...urlano...orrore...
condanni...ma guardati!!..prometti...ma sentiti...
nell'alto della tua profondità....rotoli in kocci di bottiglia...senza ferirti...
fermati...e pensa...sogno...fermati e pensa...
ne passeranno di ponti sopra le akkue...akkue bagnate di stronzate...
umide di promesse...muffe...orrore...
forse vincerai...vincerai...ma komunkue andrà oggi ti ammazzeranno e già ieri sarai morto....orrore...
gioia...orrore...
cresci...orrore...prima o poi ti rinkiuderanno sotto la panka...

nikò
postato da: saniart alle ore 00:30 | link | commenti
categorie: storiestrane, sotto la panka