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KONTATTI
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EXPO-future
Circolo Anarchico Berneri
Porta Santo Stefano Bologna
13/12/2006
..lo show...
Dall'alto fitti cieli di tubi metallici oscurano e ingabbiano i miei pensieri.
Da un infinità di crepe sgorgono goccie di acciaio liquido che si skiantano al suolo creando immense e pesanti pozzanghere.
L'aria ha un sapore asfissiante di zolfo e umidità.
Mi faccio strada tra cumuli di lamiere arrossite dal tempo e resti di makkinari di ogni genere.
Il posto in kui mi trovo deve essere stato un tempo una sorta di fabbrika ormai in disuso e consumata dall'indifferenza.
Perkorro un korridoio dal pavimento in gomma, illuminato solo da fiochi raggi di sole che inkoscientemente si sono spinti sin kuì dentro.
Più avanzo e più l'aria si fa sempre più irrespirabile, alle pareti ci sono appese un infinità di maskere antigas e mazze di metallo.
Kosa sarà mai stato kuesto posto?
In lontananza si intravede una luce più forte, dei rumori, assordanti rumori.
Ora lo zolfo ha sostituito l'aria, ekko la fine del corridoio....
Si staglia dinanzi a me un enorme cupola di vetro.
Decine di makkine in movimento creano un frastuono assordante.
Ammassati alle pareti centinaia di corpi in fin di vita.
Il soffitto è un fitto alveare di schermi che riprodukono le immagini di kuesta carneficina.
Decine di uomini ben vestiti intenti a smistare corpi e ad azionare makkine.
Kon una freddezza inverosimile dispongono una ad una le carcasse su di una specie di piedistallo.
Kuasi kome se le stessero preparando per un macabro show.
Una fabbrika della morte in piena attività.
Senza emettere un solo respiro mi avvicino ad una parete della cupola.
...all'esterno del grande vetro cè un mondo, il nostro mondo, la nostra realtà.
persone che chiacchierano, bambini che giokano, monti, mari, fiumi e concessionarie d'auto.
E tutti da fuori vedono dentro la grande kupola di vetro la fabbrika della morte.
Tutti la vedono, ma nessuno ci crede....