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sabato, 25 febbraio 2006


         "OGniTTanto"
Tutte le persone ke, per un motivo o per un altro si trovavano a passare  per la collina del cespuglio, pensavano ke al di la di kuella roccia nn ci fosse più nulla, nessuno è mai andato oltre..nn per il timore di kuello ke avrebbero potuto trovare..ma semplicemente perkè nn ne avevano voglia...
Eppure..dall'altro lato della roccia kualkosa c'èra..kualkosa ke nessuno avrebbe mai potuto immaginare esistesse...è kuesta...forse è la fortuna degli abitanti del villaggio di "ognittanto".....

...nn pensavano a nulla, o almeno così davano a credere, sembrava vivessero avvolti da una sorta di nube, e la testa, la testa, quella si che nn OGNITTANTOc'era..come se fosse un pezzo del corpo apparte..
..forse l'apparenza inganna, probabilmente ognuno di loro conservava un segreto..
"state alla larga dalla ROCCIA" questa frase nn faceva altro che alimentare la curiosità dei bambini del villagio..era questo che si sentivano dire in continuazione..ma nn tutti sono abituati ad obbedire...


..ed in partikolare, il pikkolo Jano, figlio dei maggiori produttori d'aglio,unika risorsa del villaggio, era tutt'altro ke indifferente dallo scoprire kosa ci fosse oltre...
era un pikkolo molto sveglio, nn credeva alle leggende celate dietro la roccia e per kuesto più volte ha tentato di spingersi dall'altro lato, ma, i Grugnoni, i guardiani della roccia, dei tipi molto poko socievoli e anke molto...molto stupidi, gli hanno sempre impedito di varkare il konfine...
Jano, essendo il figli degli Sciati, coltivatori d'aglio da intere generazioni, aveva diversi privilegi, kome per esempio kuello di avere sempre, ogni ora d'ogni giorno sano aglio per colazione pranzo e cena...l'uniko inkonveniente era ke Jano odiava l'aglio...

...forse quella volta però, il tanto odiato aglio, gli tornò utile davvero..essendo la sua unica risorsa nn poteva far altro che pensarci.
Jano sapeva di nn essere il solo ad odiare quella fetida pianta ma sicuramente sapeva di essere uno dei pochi abituato a mangiarne innumerevoli quantità..e che i Grugnoni nn erano tra i pochi..
Così si chiuse nella sua piccola stanza, attrezzò un vero e proprio laboratorio e cominciò la preparazione di quella che sarebbe stata la sua "arma" di difesa..
.."forse ci siamo"..erano passati tre giorni e per Jano era giunto il momento di uscire di lì.


...ecco.. ora si si sentiva pronto..esce dalla sua camera con in mano un cesto, al suo interno c'èrano quelle che all'apparenza sembravano delle polpette di porcospino, cibo adorato dai Grugnoni, erano in realtà dei bocconi superconcentrati della migliore e più terribile qualità d'aglio esistente ,solo l'odore avrebbe steso anche un Elefonchio reale del sud dell'Ostrolia.
Questo cibo ingannevole non aveva il bencheminimo odore d'aglio,  anzi odorava di porcospino spezziato al ros marino, una pianta aquatica dall' odore inebriante.
Con il cesto sotto il braccio, e con in spalla uno zainetto contenente, tre biglie tonde, un elastico, il coltellino che gli fu regalato da suo nonno e una borraccia con dentro succo di briosce,ottimo sia da bere che da mangiare, Jano si incamminò verso la cima del colle sul quale si ergeva la roccia, pronto ad affrontare, sicuro della vittoria, quei sinistri e loschi esseri, ingordi, chiatti e antipatici dei Grugnoni...

...non aveva ancora raggiunto la collina ma sentiva già quelle bestiacce grugnire..nn si scoraggiò..continuò fiducioso. Pensò di abbandonare il cesto senza farsi notare. Così fece..
L'odore delle polpette cominciò a spandersi fino ad arrivare alle mucose narici dei Grugnoni che cominciarono ad agitarsi..uno di loro seguì l'odore e trovo il cesto.
Inizialmente erano insicuri, avevano dei sospetti ma quell'odore...mmmmhhh...era impossibile resistere, sopratutto per degli ingordi come loro. Così, senza pensarci troppo, cominciarono ad ingoiare quantità di polpette, grufolando come dei maiali fino a che l'aglio si fece sentire..
Jano vedendoli rotolare e lamentarsi con la panza in mano cominciò ad eccitarsi ma nn poteva godersi troppo lo spettacolo, doveva intrufolarsi dietro la roccia prima che l'effetto dell'aglio finisse.


postato da: saniart alle ore 07:23 | link | commenti (1)
categorie: ognittanto